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Il Molise è una piccola regione ancora poco conosciuta, capace di rivelare al suo interno moltissimi luoghi di grande interesse storico ed artistico, come l’area archeologica di Sepino, meglio conosciuta come Altilia.

Sepino è un affascinante comune molisano in provincia di Campobasso situato ai piedi del Matese, a circa 700 metri di altitudine, aperto sulla Valle del Tammaro e circondato da verdi boschi ricchi di fascino e storia. Il borgo, antico e moderno, sorprende il visitatore con stradine tortuose, paesaggi incantevoli, vicoli stretti e secoli di storia a fare da sfondo.

Altilia: l’area archeologica di Sepino

Tra le ricchezze più preziose che Sepino custodisce il suo interno c’è sicuramente Altilia, una piccola città romana aperta al pubblico e parzialmente abitata, nella quale natura e storia si fondono creando un mix unico, mostrando abitazioni medievali ancora in uso e le rovine di un passato incancellabile.

L’area archeologica di Sepino è racchiusa da una cinta muraria, intervallata da diverse torri, che cinge circa 12 ettari di terreno, all’interno dei quali si trovano i resti di un teatro, datato alla prima metà del secolo d.C., di cui si ammirano ancora oggi l’orchestra e i primi due settori delle gradinate. E’ presente poi un complesso campus-piscina-porticus, dedicato ai giochi dei gladiatori e alle esercitazioni ginniche, ed una basilica, costruita negli ultimi anni del I secolo a.C., di cui restano venti colonne a fusto liscio ed altri elementi essenziali.

Poi ancora abbiamo il macellum, ovvero lo spazio destinato al mercato locale, un piccolo quartiere di abitazioni locali, un edificio di culto e l’area termale, del II secolo d.C., di cui restano diverse vasche allineate tra loro, un tempo predisposte ad accogliere l’acqua a diverse temperature per benefici bagni.

Si tratta di un luogo incantevole che dovreste assolutamente visitare. L’ingresso è libero e gratuito, e chiamando al 338.8976223, numero della proloco di Sepino, potrete prendere parte anche a visite guidate, facendo magari una sosta in uno dei ristoranti vicini per degustare qualche tipica pietanza molisana.

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