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Se avete intenzione di visitare il Molise e siete desiderosi di perdervi in maestosi paesaggi di montagna, dovreste assolutamente dirigervi verso Capracotta, uno splendido comune in provincia di Isernia, famoso soprattutto per le sue nevicate eccezionali ed una tradizione culinaria davvero affascinante.

Capracotta si colloca a circa 1.421 metri sul livello del mare, circondata da altre bellissime località come Roccaraso, Castel di Sangro ed Agnone. Le tracce umane su questo territorio risalgono addirittura al Paleolitico, come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti in zona mentre, l’origine dell’attuale paese, risale al periodo Medievale.

Il successivo sviluppo della zona fu dovuto soprattutto alla pratica della transumanza e, intorno agli anni Cinquanta del Novecento, Capracotta divenne, insieme a Campitello Matese, una delle principali stazioni sciistiche molisane, determinando lo sviluppo economico e turistico della zona.

La neve a Capracotta

Imbattersi in grosse nevicate a Capracotta è tutt’altro che difficile, basti pensare che frequentemente nei mesi di gennaio e febbraio, il manto nevoso supera facilmente il metro di altezza. Sono note, infatti, diverse nevicate eccezionali in zona, come i 256 cm caduti nel marzo del 2015 in sole sedici ore, battendo il primato del 1921 in Colorado.

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Nevicata 2015 a Capracotta. Immagine tratta da www.repubblica.it

Proprio per queste sue caratteristiche Capracotta rappresenta una delle mete principali per chi vuole dedicarsi allo sci di fondo, grazie ad oltre 15 km di tracciati di varia difficoltà, un vasto pianoro a 1.580 metri di quota e diversi impianti per lo sci alpino, il tutto circondato da magnifici paesaggi naturali tutti da ammirare.

Le ricette di Capracotta

Visitare Capracotta non vuole dire solo natura, sci e candida neve, ma anche tante prelibatezze da assaggiare, come la famosa Pezzata, un piatto semplice a base di carne di pecora, strettamente legato alla tradizione della transumanza. Essa rappresentava, un tempo, il piatto di emergenza dei pastori, intenti appunto a “depezzare” uno dei loro animali rimasti feriti, durante il pascolo in punti particolarmente impervi tra le montagne.

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La pezzata. Immagine tratta da mangiarebuono.it

Oggi si tratta di una vera e propria prelibatezza alla quale Capracotta dedica addirittura una sagra, che si tiene la prima domenica di agosto. La carne di pecora viene cotta in grandi paioli colmi di acqua insieme a patate, carote, pomodori e sale, eliminando il grasso in eccesso venuto fuori durante la cottura, lunga anche quattro ore.

Se siete in cerca di posti affascinanti da visitare non potete non passare a Capracotta, il posto ideale per chi ama la natura, lo sport e la cucina molisana tradizionale.

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