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Olio aromatizzato fatto in casa: due ricette per te

Hai voglia di rendere i tuoi piatti assolutamente irresistibili ed originali? Il tuo alleato migliore è l’olio di oliva, il condimento dorato che regna incontrastato sulle tavole italiane, arricchendo di gusto e tante buone proprietà le nostre ricette preferite. Meglio ancora se si tratta di olio aromatizzato, ovvero impreziosito da aromi e sapori inconfondibili.

Preparare l’olio aromatizzato con le proprie mani non è affatto complicato e con pochi ingredienti potrai realizzare il tuo olio preferito da utilizzare ogni volta che vorrai. Ecco per te due semplici ricette che ti aiuteranno in questa impresa culinaria, tutto quello che dovrai procurarti è del buon olio di oliva, barattoli di vetro con chiusura ermetica (da sterilizzare facendoli bollire per 30 minuti), erbe aromatiche e spezie.

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Raccolta dei tartufi: tutto quello che dovreste sapere

Siete dei grandi amanti del tartufo e vi piacerebbe scoprire qualcosa in più su questo pregiato e profumatissimo ingrediente? In questo articolo cercheremo di dare qualche informazione utile a chi fosse interessato alla raccolta dei tartufi, e quindi a scoprire tutto quello che c’è da sapere circa le diverse tipologie e stagionalità.

Una piccola guida che può risultare utile a chi è ancora inesperto ma molto appassionato, desideroso di portare in tavola uno dei prodotti più amati ed invidiati del nostro paese, aggiungendo la soddisfazione di averlo trovato e raccolto con le proprie mani.

Raccolta dei tartufi: normativa

Iniziamo col dire che la raccolta dei tartufi è regolamentata da precise norme che chiunque dovrebbe conoscere per evitare di arrecare un danno al prezioso equilibrio naturale che tiene in vita tale specialità. Come prima cosa, per diventare tartufai, bisogna conseguire l’abilitazione alla raccolta, rilasciata dalla propria provincia di appartenenza dopo aver sostenuto un corso di formazione apposito.

Per ottenere maggiori info potete rivolgervi alla vostra Regione e, dopo aver frequentato il corso e pagato una tassa di concessione, otterrete il tanto desiderato tesserino che vi abiliterà alla raccolta del tartufo su tutto il territorio nazionale. Una volta superato questo primo step dotatevi di vanghetto, strumento finalizzato alla raccolta del tartufo la cui punta non deve superare i 6 cm di lunghezza, e di un fidato cane da tartufo, addestrato a localizzare i tartufi maturi pronti per la raccolta.

Raccolta dei tartufi: quando è consentita e quando non lo è

La raccolta dei tartufi, secondo quanto dice la legge, è libera nei terreni non coltivati e nei boschi. Se invece doveste imbattervi in una “tartufaia controllata”, vuol dire che siete finiti in un’area produttiva nella quale i proprietari hanno dato il permesso di raccolta. Tra le varietà che potrete trovare abbiamo: il Tartufo Moscato, il Tartufo Nero Liscio, il Tartufo Bianco Pregiato e molti altri ancora.

Per quanto riguarda invece i divieti, ricordate che la raccolta dei tartufi è vietata al di fuori dei periodi consentiti per ogni specialità, stabiliti da normative statali e regionali, ogni anno. Ad esempio, è vietata la raccolta per tutte le specie dal 1 al 30 aprile e dal 1 al 20 settembre, inoltre, è vietata la raccolta dei tartufi non maturi e nelle ore notturne.

Con queste prime ed importanti informazioni potrete iniziare ad addentrarvi nell’affascinante mondo del tartufo e della sua raccolta. Pronti per iniziare?

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Nell’ Alto Molise per visitare il Santuario di Pietrabbondante

Il Molise è un piccolo scrigno colmo di bellezze e a testimoniarlo sono i suoi numerosissimi borghi antichi, i musei, le aree naturali, i suggestivi centri storici e i paesaggi mozzafiato che è in grado di regalare al visitatore. Uno dei suoi gioielli più preziosi è senza dubbio Pietrabbondante, un piccolo comune medievale situato nell’Alto Molise, in provincia di Isernia, a circa 1.027 metri di altezza.

Il suo nome deriva dalla grande presenza di pietre lavorate rinvenute nell’area archeologica poco distante dal paese, sul pendio di Monte Saraceno, dove i Sanniti costruirono, tra la fine del II secolo a.C.e il 95 a.C., un maestoso complesso di culto di cui oggi è ancora possibile ammirare i magnifici resti.

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Come si produce l’olio di oliva? Informazioni e curiosità

Siamo abituati a vedere il nostro olio dorato direttamente sulle tavole, pronto ad insaporire e rendere gustosi i piatti più diversi, senza mai rinunciare alla delicatezza e alla genuinità. Ma come si produce l’olio di oliva? 

Come si produce l’olio di oliva: raccolta e stoccaggio

Se è vero che tutto inizia con le olive, è vero anche che di olive ce ne sono tantissime varietà, ognuna delle quali darà vita ad un olio con precise caratteristiche e particolarità. Esse variano da regione a regione anche per quanto riguarda i tempi di maturazione, che ne definiscono i tempi per la raccolta: le olive migliori da spremere, infatti, sono quelle che iniziano a maturare variando il colore della buccia, il quale diventa più scuro.

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Come cucinare il tartufo? Qualche suggerimento per te

Il tartufo è indubbiamente uno degli ingredienti più ricercati e gustosi della cucina italiana, difficile da trovare, da conservare e da abbinare agli altri prodotti. Ma come cucinare il tartufo? Non è raro infatti che, pur possedendo il tartufo migliore, non si riesca a cucinarlo nella maniera ideale, sciupandone le caratteristiche che lo rendono tanto gustoso e prelibato.

Ecco perché vogliamo darvi qualche pratico suggerimento per cucinare questo prodotto al meglio, che si tratti di tartufo bianco o nero, aggiungendo ai vostri piatti un inconfondibile valore aggiunto capace di stupire anche i palati più esigenti.

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Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: oasi naturale da non perdere

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rappresenta uno dei parchi più antichi ed importanti d’Italia, esso si estende soprattutto nel territorio abruzzese, diciamo per 3/4 della sua estensione, esattamente in provincia dell’Aquila e, per la parte restante, nella zona di Frosinone per il Lazio e in quella di Isernia per quanto riguarda il Molise.

Istituito ufficialmente nel 1923, il Parco è famoso a livello internazionale soprattutto per la presenza e la salvaguardia di importanti specie faunistiche italiane come quella dell’orso bruno marsicano, del lupo o del camoscio d’Abruzzo. Ma vediamo nel dettaglio cosa è possibile ammirare in questi 50.000 ettari di natura incontaminata.

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L’agnello cacio e uova tra le ricette pasquali del Molise

Di ricette pasquali il Molise ne ha davvero tante e scegliere quelle più caratteristiche è un compito davvero difficile, se si pensa ai tradizionali fiadoni, alla maxi-frittata, ai calzoni di San Giuseppe e così via. Tra questi, tuttavia, è impossibile non menzionare il famoso agnello cacio e uova, una ricetta davvero gustosa alla quale difficilmente si rinuncia.

Il piatto racchiude in sè alcuni degli elementi tipici di questo periodo del’anno, come l’agnello e le uova, mescolati insieme secondo un procedimento antico, capace di ottenere come prodotto finale una pietanza sicuramente unica e, inutile dirlo, carica di calorie! Ma vediamo come realizzarlo. Read More

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Olio extravergine di oliva ed olio di oliva: qual è la differenza?

L’Italia è uno dei maggiori produttori di olio, uno degli ingredienti fondamentali della dieta mediterranea, famosa in tutto il mondo proprio per le sue caratteristiche pregiate e la sua buona qualità. Eppure, spesso, si ha una scarsa cultura riguardo a questo prodotto tanto ricercato e prelibato.

In molti ad esempio si chiedono perché l’olio di oliva pizzichi, o magari quale sia la differenza tra il classico olio di oliva e l’olio extravergine di oliva, spesso confusi tra loro o addirittura considerati uguali. In realtà non è così e tutti, soprattutto noi italiani, dovremmo conoscere quale sia la differenza tra i due, in modo da scegliere l’olio migliore per le nostre dispense. Vediamo quindi di scoprirne qualcosa in più a riguardo.

La differenza tra l’olio extravergine di oliva e l’olio di oliva

Iniziamo col dire che entrambi vengono ottenuti dalle olive, ma questo sembra abbastanza ovvio, eppure, partendo dallo stesso frutto, è possibile ottenere degli oli dalle caratteristiche molto diverse, come in questo caso.

Nello specifico, per ottenere un olio extravergine di oliva è necessario spremere, solo e soltanto attraverso procedimenti meccanici, olive sane, raccolte al giusto grado di maturazione, spremute correttamente e nel minor tempo possibile dopo la loro raccolta.

Oltre a tutte queste caratteristiche, ciò che distingue l’olio extravergine di oliva è il grado di acidità, il quale non deve essere superiore allo 0.8%. Quando si parla di acidità non bisogna pensare a qualcosa che è possibile misurare attraverso il gusto, ma solo mediante un’analisi chimica.

Mentre per quanto riguarda l’olio di oliva, si tratta di un olio ottenuto da olive non proprio perfette, spremute attraverso procedimenti chimici e fisici (non meccanici) volti proprio ad eliminare i difetti chimici ed organolettici dei frutti di partenza, mescolato ad una minima quantità (non esattamente definita dalla legge) di olio vergine.

In questo caso l’olio vergine ha appunto lo scopo di conferire un minimo di colore, sapore ed odore ad un olio che altrimenti risulterebbe abbastanza piatto. Ciò che differenzia l’olio di oliva dall’olio extravergine di oliva è anche il grado di acidità, che in questo caso è non superiore all’1%. Tutto chiaro ora?

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Ricette di Pasqua: come preparare la pastiera molisana

Uno dei punti di forza del territorio molisano è sicuramente la tradizione gastronomica, un trionfo di sapori e profumi che difficilmente lascia indifferente il visitatore, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, come la Pasqua o il Natale, nei quali le tavole sono ricolme di prelibatezze tradizionali.

Durante il periodo di Pasqua ad esempio, le massaie molisane trascorrono infinite ore nelle cucine per realizzare i piatti tramandati di generazione in generazione, come l’immancabile pastiera. Non si tratta di una ricetta originaria del Molise, eppure è stata adottata con piacere come dolce tipico di questo bellissimo periodo dell’anno, assumendo diverse particolarità di paese in paese. Vediamo insieme la ricetta.

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