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E’ già da un po’ di tempo che pubblicità ed articoli sul web non fanno altro che parlare dell’olio di palma e delle sue proprietà: secondo alcuni rappresenterebbe un pericolo serio per la nostra salute, per altri invece non è poi così dannoso se paragonato ad altre sostanze utilizzate nell’industria alimentare. Ma qual è la verità? L’olio di palma fa male oppure no?

Iniziamo col dire che l’olio di palma è un grasso vegetale ottenuto dalla spremitura del frutto della palma da olio, e più esattamente dalla spremitura della polpa di questi frutti piccoli e tondeggianti. La palma da olio è una pianta originaria dell’Africa, ma oggi è ampiamente coltivata anche in Indonesia e Malesia, ovvero nelle zone umide del pianeta, e l’olio da essa ottenuto è presente in tantissimi prodotti alimentari oltre che nei cosmetici.

Perché viene utilizzato l’olio di palma?

Il suo largo impiego nell’industria è presto spiegato da numerose sue qualità, come il basso costo rispetto ad altri oli, la sua capacità di non modificare il sapore degli alimenti e di renderli umidi e morbidi, resistenti alle alte temperature e all’irrancidimento, garantendo quindi una lunga conservazione.

Da un po’ di anni, percorrendo le corsie dei vari supermercati oppure prestando un po’ di attenzione agli spot in tv, è facile apprendere come le più grandi industrie del settore stiano rimuovendo l’olio di palma dai propri prodotti, assecondando una clientela ormai convinta che tale sostanza sia molto dannosa sia per la salute che per la natura. Cerchiamo di fare chiarezza a tal proposito.

L’olio di palma fa male?

I pareri dei vari studiosi sono ancora discordanti sulla questione, ciò che è innegabile è che l’olio di palma raffinato, abitualmente utilizzato per la realizzazione di merendine, cracker, biscotti e gelati, ha un alto contenuto di grassi saturi, talmente alto da renderlo molto simile ai grassi animali. Tale quantitativo rappresenta senza dubbio un fattore di rischio per l’incremento del colesterolo nel sangue e per il rischio di accidenti cardiovascolari come l’infarto e l’ictus.

D’altro canto, chiedendoci se l’olio di palma fa male oppure no, non possiamo omettere che al suo interno è contenuta anche una grande quantità di Vitamina E e di carotenoidi, benefiche per l’organismo. Resta il fatto che i grassi, pur essendo parte importante della nostra alimentazione (dovrebbero costituire circa il 30% della nostra dieta), non dovrebbero essere assunti in eccesso.

Quindi, come in tutte le cose, anche in questo caso è bene non eccedere e fare degli acquisti intelligenti, leggendo le etichette dei prodotti che andiamo a comperare, e preferendo quelli privi di olio di palma. Possiamo affermare che i prodotti contenenti olio di palma potrebbero essere consumati, ma in quantità molto ridotte, magari sostituiti con frutta e verdura di stagione o comunque con alimenti che ne siano sprovvisti.

L’olio di palma fa male, come molti altri oli e grassi saturi, se assunti in quantità eccessive. Dovremmo quindi limitarne l’utilizzo il più possibile, senza dimenticare che il processo di lavorazione di tale olio, produce sostanze considerate cancerogene e quindi tutt’altro che benefiche.

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