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Siete dei grandi amanti del tartufo e vi piacerebbe scoprire qualcosa in più su questo pregiato e profumatissimo ingrediente? In questo articolo cercheremo di dare qualche informazione utile a chi fosse interessato alla raccolta dei tartufi, e quindi a scoprire tutto quello che c’è da sapere circa le diverse tipologie e stagionalità.

Una piccola guida che può risultare utile a chi è ancora inesperto ma molto appassionato, desideroso di portare in tavola uno dei prodotti più amati ed invidiati del nostro paese, aggiungendo la soddisfazione di averlo trovato e raccolto con le proprie mani.

Raccolta dei tartufi: normativa

Iniziamo col dire che la raccolta dei tartufi è regolamentata da precise norme che chiunque dovrebbe conoscere per evitare di arrecare un danno al prezioso equilibrio naturale che tiene in vita tale specialità. Come prima cosa, per diventare tartufai, bisogna conseguire l’abilitazione alla raccolta, rilasciata dalla propria provincia di appartenenza dopo aver sostenuto un corso di formazione apposito.

Per ottenere maggiori info potete rivolgervi alla vostra Regione e, dopo aver frequentato il corso e pagato una tassa di concessione, otterrete il tanto desiderato tesserino che vi abiliterà alla raccolta del tartufo su tutto il territorio nazionale. Una volta superato questo primo step dotatevi di vanghetto, strumento finalizzato alla raccolta del tartufo la cui punta non deve superare i 6 cm di lunghezza, e di un fidato cane da tartufo, addestrato a localizzare i tartufi maturi pronti per la raccolta.

Raccolta dei tartufi: quando è consentita e quando non lo è

La raccolta dei tartufi, secondo quanto dice la legge, è libera nei terreni non coltivati e nei boschi. Se invece doveste imbattervi in una “tartufaia controllata”, vuol dire che siete finiti in un’area produttiva nella quale i proprietari hanno dato il permesso di raccolta. Tra le varietà che potrete trovare abbiamo: il Tartufo Moscato, il Tartufo Nero Liscio, il Tartufo Bianco Pregiato e molti altri ancora.

Per quanto riguarda invece i divieti, ricordate che la raccolta dei tartufi è vietata al di fuori dei periodi consentiti per ogni specialità, stabiliti da normative statali e regionali, ogni anno. Ad esempio, è vietata la raccolta per tutte le specie dal 1 al 30 aprile e dal 1 al 20 settembre, inoltre, è vietata la raccolta dei tartufi non maturi e nelle ore notturne.

Con queste prime ed importanti informazioni potrete iniziare ad addentrarvi nell’affascinante mondo del tartufo e della sua raccolta. Pronti per iniziare?

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